Apotropaiche. Teste di pietra antropomorfe tra credenza popolare e superstizione

Sabato 4 novembre alle ore 18, nel Centro Natura di via degli Albari, 4/a a Bologna, avremo l’onore di tenere la conferenza introduttiva alla mostra fotografica «Apotropaiche. Teste di pietra antropomorfe tra credenza popolare e superstizione», curata da Francesco Galli. Alessandra Biagi introdurrà il tema della bellissima mostra, che presenta  immagini raccolte in vari luoghi dell’Appennino e della città; facce di pietra che hanno molto da dire anche a noi uomini del XXI secolo. Le forme, i materiali, le collocazioni, i motivi saranno brevemente illustrati, ponendo in evidenza i caratteri maggiormente interessanti e peculiari di questi manufatti di antica origine.

La mostra resterà aperta sino al 3 dicembre coi seguenti orari:
Lun/Sab: 10:00-22:00
Dom: 9:30-14:30

Scarica il volantino della mostra.

Non perdiamoci di vista: una scultura per Enzo Biagi

Una fase preliminare del lavoro

Il Gruppo Studi Capotauro, in collaborazione con la pro loco di Pianaccio e la Banca di Credito Cooperativo dell’Alto Reno si fa promotore di un progetto per la realizzazione di una statua in terracotta raffigurante Enzo Biagi, opera dell’ artista Yazuyuky Morimoto. La scultura, a grandezza naturale, sarà collocata nella piazzetta di Pianaccio, paese natale del grande giornalista.
È possibile partecipare all’iniziativa con un’offerta libera, tramite bonifico bancario o direttamente presso gli sportelli della BCC. Le donazioni sono totalmente esenti dalle spese di commissione.
Tutti gli aderenti all’iniziativa avranno il proprio nome inciso nella targhetta che sarà apposta presso la statua.
Per offerte superiori a euro 20,00, in omaggio una pubblicazione di Enzo Biagi tra quelle disponibili; per offerte superiori a euro 50,00, in omaggio tre pubblicazioni tra quelle disponibili.

Per le offerte tramite bonifico bancario effettuare il versamento al seguente IBAN:

IT09Y0833136861000140550996

indicando la causale:
SCULTURA A ENZO BIAGI GRUPPO STUDI CAPOTAURO

Per informazioni tel . 328/5677411

Aggiornamento: la calorosa accoglienza che da subito avete riservato all’iniziativa ci ha incoraggiato a continuare in questa impresa! Grazie i primi contributi siamo riusciti ad acquistare un po’ di materiale ed a commissionare modelli e studi più approfonditi.
Potete seguire il progresso dell’iniziativa sulla nostra pagina Facebook.

GRAZIE DI CUORE A TUTTI!!

 

Il Magnanini di Rocca Corneta: un tesoro riscoperto

Il territorio belvederiano non cessa di rivelare preziosi e importanti notizie della sua storia e del suo passato: l’antica chiesa di Rocca Corneta sarà al centro di questo evento artistico, la presentazione dei lavori di restauro di un importante lavoro di Ascanio Magnanini, noto pittore fananese che con la sua bottega ha riempito le chiese dell’Appennino di quadri vivaci per soggetto e policromia. Presenteranno i progressi del restauro di questa tela, restauro finanziato dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, il dottor Angelo Mazza, storico dell’arte, e la dottoressa Paola Borri, giovane e promettente restauratrice di Porretta Terme. Appuntamento domenica 17 settembre, alle ore 16, nella chiesa di S. Martino di Rocca Corneta.

Anatomia della voce

Sabato 9 settembre alle ore 16, nella nuova sala «Marcello Lanzoni» della filiale della Banca di Credito Cooperativo di Lizzano, avremo un’occasione unica per partecipare ad un laboratorio sull’uso e l’abuso della voce, rivolto in particolare a cantori ed insegnanti. Sarà con noi la prof.ssa Daniela Battaglia Damiani, medico foniatra ed insegnante di canto, autrice di diversi testi sull’argomento. Un pomeriggio alla scoperta della nostra voce, uno strumento delicato che molto spesso utilizziamo, senza saperlo, in maniera errata; la dottoressa Battaglia Damiani ci illustrerà alcune tecniche per affinarla e gestirla al meglio per la nostra salute.

Prenotazione obbligatoria, per l’iscrizione al seminario chiediamo un contributo di 5 euro.

In collaborazione con la Banca di Credito Cooperativo dell’Alto Reno.

Bibliofilia

Domenica 13 agosto alle ore 21, nella piazzetta del Fondaccio di Lizzano, incontreremo l’amico Giacomo Marcacci che presenterà il suo nuovo romanzo «Bibliofilia». Con l’autore di casa, che nei suoi lavori riversa la sua profonda conoscenza dell’animo umano e delle sue infinite sfaccettature, approfondiremo i temi del romanzo, come sempre ricco di spunti, e proveremo a fare emergere il suo amore per i libri e per la conoscenza. Questo è il suo quarto romanzo-saggio uscito per la casa editrice bolognese Pendragon.

Tonio è un uomo schivo, che ama il bosco e i suoi silenzi e che odia profondamente i libri. Suo malgrado, si ritrova a ereditare l’intero patrimonio della sua vecchia maestra Zelinda, donna molto colta e dal piglio autoritario che, inspiegabilmente, lascia tutto a lui, a patto che egli legga dieci libri scelti con cura da lei prima di morire. Tonio, incuriosito, inizia la lettura del primo volume: Walden ovvero vita nei boschi di Henry David Thoreau. Rimane talmente affascinato che decide di accettare l’eredità. Pagina dopo pagina, questa nuova condizione si rivela per lui un’esperienza eccitante e conturbante che arriva perfino a contagiare le vie e le strade del suo piccolo paese abbarbicato sui monti e porta alla scoperta del vero motivo del lascito da parte della maestra…

Gli oratori del Belvedere

Gli oratori del BelvedereMercoledì 16 agosto, alle ore 18, nell’oratorio di San Rocco di Vidiciatico, presenteremo la nuova pubblicazione del Gruppo Studi Capotauro: «Gli oratori del Belvedere». Si tratta di uno studio dedicato ai tanti oratori presenti sul nostro territorio, un volume che integra e completa la guida alle chiese del Belvedere pubblicata nel 2015. Una ricerca preziosa e ricca di informazioni, con testi di Alessandra Biagi e illustrazioni originali di Tiziana Biagi; ma anche una guida scorrevole e ricca di fotografie a colori, che restituisce il giusto valore a piccoli edifici spesso trascurati, che tuttavia testimoniano la devozione e la tenacia della gente della montagna anche nei secoli passati.

Il Belvedere com’era

Sabato 12 agosto, alle ore 17, nell’oratorio di San Rocco di Vidiciatico, vi sarà l’inaugurazione della mostra «Il Belvedere com’era», mostra documentaria di cartoline d’epoca per scoprire quanto è cambiato il nostro territorio, i monti, i paesi, le strade, le case. Sarà un’occasione per (ri)scoprire immagini e angoli ormai molto mutati; una ricerca di panorami diversi da quelli che ci sono divenuti usuali.

La mostra rimarrà allestita fino a domenica 20 agosto, negli orari di apertura dell’oratorio.

L’architettura in montagna: forme e decorazioni

Rocca CornetaGiovedì 10 agosto, alle ore 21, nella piazzetta di Farne’, proporremo una chiacchierata tra storia e arte a cura di Alessandra Biagi.

Com’erano fatte le nostre case antiche? Quali erano i materiali? Che significato hanno  le maschere di pietra  sugli spigoli degli edifici? Queste e altre curiosità per una serata certamente diversa.

In collaborazione con la pro loco di Farne’.

Il ladro di scarpe

Lunedì 7 agosto, ore 21, nel palazzetto della Ca’, presenteremo il nuovo romanzo «Il ladro di scarpe» di Silvano Monti.

Originario di Castel d’Aiano, Monti vive a Vergato dove esercita la professione di veterinario. Nel 2015 ha pubblicato per Pendragon «L’ultimo veterinario di campagna».

Durante la serata gli attori dell’associazione Gaia Società eseguiranno alcune drammatizzazioni tratte da brani del romanzo.

Anni Settanta. Appennino bolognese. In un tranquillo paesino di montagna, in cui i ritmi quotidiani sono scanditi dal lavoro nei campi, cominciano a insinuarsi il sospetto e la diffidenza reciproca. A provocare il drastico cambiamento è una sequenza di strani furti: qualcuno, non si sa perché, si è messo a rubare scarpe da donna. Chi è il colpevole? Il serio contadino o lo stimato muratore? Il matto di paese o il sempliciotto? Strutturato in una serie di episodi collegati tra loro, in un susseguirsi di scene in parte drammatiche in parte comiche, il romanzo presenta una galleria di personaggi variegati: onesti lavoratori, madri amorevoli, ragazze belle e maliziose, bevitori, bestemmiatori, giocatori di carte, tizi decisamente strambi e vecchiette malamente imbellettate che tentano inutilmente di sfuggire allo scorrere del tempo.

Evento in collaborazione con la pro loco della Ca’.

Se non le cantiamo noi… chi vlîv mâi ch’a i canta?

Venerdì 28 luglio, ore 21, nella piazzetta del Fondaccio a Lizzano, assisteremo al graditissimo ritorno di Fausto Carpani. Accompagnato dal Gruppo Emiliano, e dalle consuete ironia e sensibilità, il cantautore dialettale proporrà uno spettacolo fatto di musica, dialetto, strumenti e cante della tradizione bolognese.

Fausto Carpani, classe 1946 ed ex dipendente delle Poste, è cantautore dialettale per puro caso (si definisce infatti «musicalmente analfabeta») ma ha al suo attivo numerosi album. Innamorato da sempre di Bologna, della sua gente e della sua storia, ha curato insieme a Luigi Lepri un libro e un cd sulla figura di Carlo Musi, primo cantautore bolognese. Per lui parlano le migliaia di serate, spettacoli teatrali, incontri che nel corso degli anni lo hanno visto protagonista in Italia e all’estero; per la sua attività di cultore della storia e della tradizione bolognese, nel 2007 il Comune di Bologna gli ha conferito il Nettuno d’Oro.

In collaborazione con il rione Fondaccio e la pro loco di Lizzano in Belvedere.