Ciao fossili

Ciao fossiliSabato 7 gennaio 2017 alle ore 21, nel teatrino parrocchiale di Lizzano, presenteremo il nuovo volume di Luca Lombroso, noto meteorologo, climatologo e divulgatore ambientale.

Il 2015 è stato un anno di svolta per i cambiamenti climatici. Da un lato le concentrazioni di CO2 in atmosfera hanno per la prima volta nella storia dell’evoluzione umana superato le 400 ppm. Siamo entrati, letteralmente, in un territorio nuovo, sconosciuto, mai vissuto dall’homo sapiens.

Ondate di caldo, siccità, alluvioni, nubifragi, tornado, uragani sono ormai in una fase di «nuova normalità» con cui volenti o nolenti dobbiamo adattarci e convivere con resilienza.

Dall’altro, sappiamo che oltre una certa soglia non potremmo convivere. Qual è questa soglia e quale strada tracciare dunque per «salvare il mondo»? Siamo ancora in tempo?

Ormai non ci sono più dubbi: per evitare cambiamenti climatici inauditi dobbiamo limitare il riscaldamento planetario ben al di sotto di 2°C, meglio ancora di 1.5°C, rispetto all’era preindustriale. È giunto il momento di avviarci alla definitiva decarbonizzazione della nostra società nel corso di questo stesso secolo.

In questo ultimo libro, Luca Lombroso traccia nuovi scenari possibili di un futuro post carbon. A ispirare il suo percorso, due documenti di straordinario valore: l’enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco sulla cura della Casa Comune e l’Accordo di Parigi approvato alla storica conferenza sul clima COP 21 tenutasi nella capitale francese a dicembre 2015.

Guglielmo Poli intervisterà l’autore.

Notte di Natale

notte di nataleGiovedì 29 dicembre alle ore 21, nella pieve di S. Mamante di Lizzano, si esibirà il trio Armonie Capricciose, diretto dal maestro Gianni Landroni.

Costituitosi a bologna nel 2000, il trio è composto dallo stesso Gianni Landroni alla chitarra, dalla mandolinista Maria Cleofe Miotti e dal soprano Laura Manzoni.
Caratteristica fondamentale del trio è l’originale e inconsueta qualità timbrica dovuta all’accostamento del mandolino e della chitarra, utilizzati non nel tradizionale ambito etnico-popolare, con la voce. Il trio si propone di approfondire un repertorio raro di musica da camera vocale e strumentale che spazia dal rinascimento all’epoca contemporanea.

Il concerto avrà come tema le canzoni natalizie: un programma comprendente, accanto ad alcune composizioni di autori classici e brani originali composti appositamente per questo trio, numerosi Christmas carols conosciutissimi in area anglosassone, totalmente riarrangiati dal maestro Landroni, che per la seconda volta, quest’anno, ci onora della sua graditissima presenza. A seguito dei lusinghieri riscontri ottenuti, il trio ha anche effettuato l’incisione del repertorio natalizio con l’etichetta Velut Luna.

In collaborazione con la parrocchia di San Mamante di Lizzano.

Il nuovo volto di Cristo

Crocifisso di LizzanoChiudiamo la straordinaria esperienza del «restauro in diretta» con la presentazione del crocifisso restaurato. La restauratrice Patrizia Moro illustrerà gli interventi effettuati e Alessandra Biagi le importante scoperte emerse nel corso dell’intervento. La presentazione si terrà  all’interno della Pieve di Lizzano, nel giorno del patrono S. Mamante, mercoledì 17 agosto alle ore 17.

In collaborazione con la Parrocchia di S. Mamante e Banca Mediolanum.

Gabba e Grecchia: antiche comunità belvederiane

Gracchia e GabbaLunedì 15 agosto alle ore 11,30, nella chiesa di Santa Maria Assunta di Gabba, presenteremo il nuovo volume di Alessandra Biagi: «Grecchia e Gabba. Antiche comunità belvederiane». Sempre nell’intento di migliorare la conoscenza del nostro territorio, pubblichiamo un volume che racchiude gli ultimi studi su queste due antiche comunità del Belvedere su cui finora non esistevano studi specifici, ma che sono state molto importanti per la storia della montagna. Lo studio, condotto in gran parte sui documenti inediti degli archivi delle due parrocchie, raccoglie gli eventi e i fatti che hanno segnato queste due comunità nei secoli, dai primi documenti del XVI secolo agli eventi dei nostri giorni. Il volume ha l’introduzione di don Riccardo Pane, archivista arcivescovile dell’Arcidiocesi di Bologna. In collaborazione con gli abitanti di Gabba e con un contributo della Banca di Credito Cooperativo dell’Alto Reno.

Quando le corde si incontrano

Marta VulpiSabato 13 agosto alle ore 21, nella pieve di San Mamante di Lizzano, presenteremo un concerto per soprano e chitarra classica. Un evento inedito con due grandi protagonisti: il soprano Marta Vulpi, affermata concertista e collaboratrice del maestro Ennio Morricone, e il maestro Gianni Landroni, chitarrista e concertista con molte collaborazioni internazionali all’attivo. I due protagonisti della serata hanno studiato un repertorio apposito per questo concerto, che spazierà dalle canzoni napoletane meno note ad arie d’opera, da brani di operette a composizioni di grandi chitarristi. Una serata da non perdere. Entrata a ingresso libero: il ricavato sarà devoluto ai lavori di restauro della pieve.

Santi assenti. Culti scomparsi nel Belvedere

Che fine hanno fatto santa Caterina d’Alessandria, san Carlo Borromeo, san Donnino, san Giacinto, un tempo venerati nelle nostre zone? E perché il loro culto è svanito nel tempo?

Nonostante che la Chiesa Cattolica abbia sempre avuto tempi lenti e abbia mostrato spesso scarsa dinamicità, in realtà tante cose sono cambiate nei secoli, e tra queste certamente il culto dei Santi, alcuni dei quali in tempi recenti sono stati oggetto di riesame.

Domenica 28 agosto alle 17, nel teatrino parrocchiale di Lizzano approfondiremo l’argomento con Alessandra Biagi che, con l’ausilio di immagini, proverà a dare alcune risposte, sempre nell’intento di conoscere meglio il nostro territorio.

La strega e il suo giudice

La strega e il suo giudiceSabato 20 agosto alle 21, nella piazzetta della Còrniola di Lizzano, presenteremo il nuovo romanzo di Giacomo Marcacci.

Metà dell’Ottocento. È una calda mattina d’estate e Nathaniel Hawthorne cammina per le affollate strade di Boston, alla ricerca di una nuova occupazione. Anche la giovane Emily Dickinson è in quella città insieme ai genitori, e all’improvviso fa perdere le sue tracce tra la folla. Si avvicina a Nath, lo prende per mano e lo trascina via, lontano dalla confusione. È così che l’autore immagina l’incontro tra due giganti della letteratura di ogni tempo: l’occasione per parlare con chi può finalmente comprendere e non giudicare. Un meraviglioso dialogo, scritto con stile semplice, elegante e ricercato.

Con le sue opere precedenti, «Il vecchio cieco e il giovane sognatore. Elegia di un incontro impossibile» e «L’abisso necessario. Freud e il segreto di Nietzsche», il nostro compaesano Giacomo si è rivelato un nome nuovo e interessante nel panorama letterario bolognese, grazie a dialoghi densi di contenuti e che ben si prestano a riflessioni profonde sull’universo-uomo. Questo terzo lavoro prosegue il riuscito filone degli incontri immaginari, proponendo un confronto fra due delle maggiori personalità dell’Ottocento.

Alessandra Biagi intervisterà l’autore.

Fuori tempo. Riflessioni di un coach tra vita e canestri

Fuori tempoDomenica 4 settembre, alle ore 17, presenteremo nella piazzetta della Corniola di Lizzano il libro di Alberto Bucci, un nome che ha fatto la storia della pallacanestro italiana e bolognese: vincitore come allenatore di tre scudetti (e altro) con la Virtus Bologna, squadra di cui è anche l’attuale presidente, ma anche un coach capace di imprese memorabili in tante altre piazze del basket, da Livorno a Verona, da Fabriano a Pesaro, tanto che lo scorso anno è stato premiato con l’ingresso nella Hall of Fame del basket italiano, la più alta onorificenza della Federazione Italiana Pallacanestro.

Alberto Bucci è un grande maestro di basket, un allenatore titolato e ammirato, uno che sui parquet ha visto tutto e vinto tanto. Ma è anche molto di più. Un uomo «fuori tempo», non per caso. Le sue riflessioni a tutto campo, raccolte nel libro, sono un time out che ci porta fuori dalla sua storia che tutti conosciamo, quella che è stata sotto i riflettori. Alberto Bucci, figlio della Bolognina, il quartiere di Bologna che ha visto crescere anche Alfredo Cazzola, che fu suo amico da ragazzo e suo presidente negli anni di gloria della Virtus, ha attraversato mille battaglie con «la testa dura» e l’entusiasmo addosso. Ora, dice, è venuto il tempo di raccontarle. Lo fa in modo originale: in prima persona, ma anche attraverso il ritratto che ne fa Maurizio Marinucci con lo sguardo dell’amico, del discepolo, del fratello minore, e ancora dialogando con un giornalista esperto e sensibile (e anche lui amico di antica data) come Andrea Basagni, da cui esce un ritratto sincero di Alberto, con il suo modo di intendere lo sport e soprattutto la vita.

L’incontro sarà condotto da Jack Bonora, giornalista specializzato dell’emittente È-Tv.

Mani pulite: mistero italiano?

Mani pulite

Il pool di Mani Pulite

L’Italia sta attraversando oggi un periodo piuttosto turbolento in cui, alla luce degli ultimi fatti di cronaca giudiziaria, sembra di rivivere eventi che si pensavano lontani. Nel consueto appuntamento con la cronaca italiana in occasione del compleanno di Enzo Biagi, lunedì 8 agosto a Pianaccio, presso il Centro di documentazione a lui dedicato, vi proponiamo una serata di approfondimento su «Mani Pulite» e sull’Italia degli anni ‘80. Ospite d’onore sarà il dott. Gherardo Colombo, uno dei protagonisti dell’inchiesta più nota della storia del nostro Paese. Sarà l’occasione per chiederci se la corruzione sia veramente ineliminabile o se ci sia ancora qualche possibilità di vivere in un Paese meno esposto a particolarismi politici ed economici.

La seratà inizierà dalle 19.30 con una cena conviviale a base di specialità montanare; alle 21 l’incontro con Gherardo Colombo. A condurre l’intervista il nostro Alessio Castagnoli.

In collaborazione con la Pro Loco di Pianaccio e con l’Associazione Enzo Biagi.

Romea strata. La viabilità antica

logo romea strataDon Raimondo Sinibaldi, Direttore dell’Ufficio Pellegrinaggi della Diocesi di Vicenza, da tempo studia le antiche vie percorse dai pellegrini diretti a Roma, in particolare la «Romea strata», che passava anche nel nostro territorio, presso Rocca Corneta, prima di valicare l’Appennino. Don Sinibaldi è impegnato da tempo non solo nello studio ma anche nella promozione culturale di tali percorsi, per molto tempo dimenticati ma che oggi sembrano godere di una nuova riscoperta, non solo culturale ma anche spirituale. Sabato 23 luglio alle ore 21, nel teatrino parrocchiale di Lizzano, incontreremo don Raimondo che ci parlerà di queste antiche strade e delle iniziative che sono in corso per valorizzarle.