Concerto per un amico

Il coro Climacus

Il coro Climacus

Giuseppe Bergamini, direttore del Coro Climacus e amico di don Racilio Elmi, intende rendergli omaggio nell’anno del suo Giubileo Sacerdotale con un concerto di canti gregoriani a tema popolare, come i canti dei clerici vagantes. Il concerto sarà intervallato da letture di brani da «Il curato d’Ars» e «Preti nella tempesta», a cura di Alessandra Biagi.

Appuntamento sabato 8 luglio, ore 21, nella chiesa della B.V. di San Luca della Querciola.

CLIMACUS (da climax, radice greca e latina, che significa scala) è il nome di un neuma gregoriano (gruppo di tre o più note) dall’inconfondibile identità grafica.

Nel 2006 il Coro Climacus, con tre soli coristi, come l’araba fenice sorge dalle ceneri del Coro Cantus Deliciae.

Ora il Coro Climacus è composto di nove coristi: studia e canta quasi esclusivamente gregoriano avendo come riferimento la Scuola francese di Solesmes.

Le melodie gregoriane hanno un’intensità poetico-religiosa tale da poter essere definite universali: descrivono pace interiore, attesa, senso di colpa, preghiera, festa, inquietudine, lamento, timore, desiderio di perdono, speranza, dolore, protesta, estasi, gioia, ricordi…; per questo ancora oggi, dopo secoli, il canto gregoriano conserva un forte fascino che va oltre l’orizzonte religioso.

Il coro Climacus vuole tenere vivo questo bene culturale, parte del patrimonio artistico musicale europeo che, se non cantato, resta incomprensibile, muto, inibito, chiuso nei codici, nel buio degli armadi di sacrestie o biblioteche, negli scaffali degli archivi, nelle teche dei musei.

Gli oratori del Belvedere

Gli oratori del BelvedereMercoledì 16 agosto, alle ore 18, nell’oratorio di San Rocco di Vidiciatico, presenteremo la nuova pubblicazione del Gruppo Studi Capotauro: «Gli oratori del Belvedere». Si tratta di uno studio dedicato ai tanti oratori presenti sul nostro territorio, un volume che integra e completa la guida alle chiese del Belvedere pubblicata nel 2015. Una ricerca preziosa e ricca di informazioni, con testi di Alessandra Biagi e illustrazioni originali di Tiziana Biagi; ma anche una guida scorrevole e ricca di fotografie a colori, che restituisce il giusto valore a piccoli edifici spesso trascurati, che tuttavia testimoniano la devozione e la tenacia della gente della montagna anche nei secoli passati.

Il Belvedere com’era

Colonia ferrareseSabato 12 agosto, alle ore 17, nell’oratorio di San Rocco di Vidiciatico, vi sarà l’inaugurazione della mostra «Il Belvedere com’era», mostra documentaria di cartoline d’epoca per scoprire quanto è cambiato il nostro territorio, i monti, i paesi, le strade, le case. Sarà un’occasione per (ri)scoprire immagini e angoli ormai molto mutati; una ricerca di panorami diversi da quelli che ci sono divenuti usuali.

La mostra rimarrà allestita fino a domenica 20 agosto, negli orari di apertura dell’oratorio.

L’architettura in montagna: forme e decorazioni

Rocca CornetaGiovedì 10 agosto, alle ore 21, nella piazzetta di Farne’, proporremo una chiacchierata tra storia e arte a cura di Alessandra Biagi.

Com’erano fatte le nostre case antiche? Quali erano i materiali? Che significato hanno  le maschere di pietra  sugli spigoli degli edifici? Queste e altre curiosità per una serata certamente diversa.

In collaborazione con la pro loco di Farne’.

Il ladro di scarpe

Lunedì 7 agosto, ore 21, nel palazzetto della Ca’, presenteremo il nuovo romanzo «Il ladro di scarpe» di Silvano Monti.

Originario di Castel d’Aiano, Monti vive a Vergato dove esercita la professione di veterinario. Nel 2015 ha pubblicato per Pendragon «L’ultimo veterinario di campagna».

Durante la serata gli attori dell’associazione Gaia Società eseguiranno alcune drammatizzazioni tratte da brani del romanzo.

Anni Settanta. Appennino bolognese. In un tranquillo paesino di montagna, in cui i ritmi quotidiani sono scanditi dal lavoro nei campi, cominciano a insinuarsi il sospetto e la diffidenza reciproca. A provocare il drastico cambiamento è una sequenza di strani furti: qualcuno, non si sa perché, si è messo a rubare scarpe da donna. Chi è il colpevole? Il serio contadino o lo stimato muratore? Il matto di paese o il sempliciotto? Strutturato in una serie di episodi collegati tra loro, in un susseguirsi di scene in parte drammatiche in parte comiche, il romanzo presenta una galleria di personaggi variegati: onesti lavoratori, madri amorevoli, ragazze belle e maliziose, bevitori, bestemmiatori, giocatori di carte, tizi decisamente strambi e vecchiette malamente imbellettate che tentano inutilmente di sfuggire allo scorrere del tempo.

Evento in collaborazione con la pro loco della Ca’.

Se non le cantiamo noi… chi vlîv mâi ch’a i canta?

Venerdì 28 luglio, ore 21, nella piazzetta del Fondaccio a Lizzano, assisteremo al graditissimo ritorno di Fausto Carpani. Accompagnato dal Gruppo Emiliano, e dalle consuete ironia e sensibilità, il cantautore dialettale proporrà uno spettacolo fatto di musica, dialetto, strumenti e cante della tradizione bolognese.

Fausto Carpani, classe 1946 ed ex dipendente delle Poste, è cantautore dialettale per puro caso (si definisce infatti «musicalmente analfabeta») ma ha al suo attivo numerosi album. Innamorato da sempre di Bologna, della sua gente e della sua storia, ha curato insieme a Luigi Lepri un libro e un cd sulla figura di Carlo Musi, primo cantautore bolognese. Per lui parlano le migliaia di serate, spettacoli teatrali, incontri che nel corso degli anni lo hanno visto protagonista in Italia e all’estero; per la sua attività di cultore della storia e della tradizione bolognese, nel 2007 il Comune di Bologna gli ha conferito il Nettuno d’Oro.

In collaborazione con il rione Fondaccio e la pro loco di Lizzano in Belvedere.

Enzo Biagi. Non perdiamoci di vista.

Non perdiamoci di vistaUn racconto attraverso le interviste che hanno segnato un’epoca. A dieci anni dalla scomparsa del grande cronista nativo di Pianaccio, domenica 6 agosto alle ore 18, nel Centro di Documentazione «Enzo Biagi» di Pianaccio, ricorderemo il nostro compaesano assieme ad alcuni dei suoi più autorevoli colleghi dei nostri tempi. Sarà Massimo Gramellini a presentare il nuovo volume curato da Loris Mazzetti, già collaboratore ed amico di Biagi, che raccoglie più di cinquanta interviste del grande giornalista realizzate nell’arco di tutta la sua carriera; un percorso nella storia più recente del nostro Paese.

Enzo Biagi è stato infatti un narratore acuto e unico del Novecento. Con il suo dialogo asciutto, pacato ma inflessibile, è stato capace di creare dei ritratti umani spesso definitivi sui protagonisti della politica, della vita sociale, dello spettacolo, dello sport. È la nostra Storia, raccontata a due voci: quella di coloro che l’hanno fatta, nel bene e nel male, e quella di un testimone eccezionale per acutezza e sensibilità, capace di dar voce alle domande, agli interrogativi, alla curiosità di tutti noi.

In collaborazione con la Pro Loco di Pianaccio, con il Comune di Lizzano in Belvedere e con l’Associazione Enzo Biagi Pianaccio.

Concerto per il Giubileo Sacerdotale di don Racilio Elmi

Gianni Landroni

Il chitarrista Gianni Landroni si esibirà nell’intima e suggestiva atmosfera del delùbro di Lizzano venerdì 4 agosto alle ore 21. Il maestro proporrà brani classici per chitarra e liuto per festeggiare i 50 anni di sacerdozio di don Racilio, parroco a Lizzano dal 1979. In caso di maltempo il concerto si terrà in chiesa.

Vincitore di diversi concorsi, tra cui quello di Recanati, Gianni Landroni ha ottenuto il secondo posto al concorso internazionale di Bardolino, la prima segnalazione speciale al concorso internazionale di Mondovì e il terzo posto nella sezione «Musica da camera» al concorso internazionale di Stresa. Nel 1997 si è diplomato con il massimo dei voti alla Reale Accademia Filarmonica di Bologna, ottenendo il riconoscimento di «Censore Onorario» di chitarra classica.

Svolge attività concertistica in Italia e all’Estero (Germania, Austria, Inghilterra, Svizzera, Francia, Stati Uniti) come solista, in duo e con gruppi strumentali. Nel maggio del 2014 è uscito il suo secondo Cd da solista: «Ritratto», con musiche dal 500 ai giorni nostri.

La Vergine ritorna a Pianaccio

Sabato 29 luglio, alle ore 17, nella chiesa di S. Anna e S. Giacomo di Pianaccio«La Vergine ritorna a Pianaccio». Presentazione del restauro, a cura di Patrizia Moro, del quadro della B.V. del Buon Consiglio da sempre custodito nella chiesa dei Santi Giacomo e Anna di Pianaccio, opera secentesca di autore ignoto. Il restauro ha rivelato dettagli insperati, sia per ciò che riguarda l’epoca che la tecnica del piccolo e importante dipinto: Patrizia Moro parlerà delle fasi del restauro e Alessandra Biagi dell’iconografia e della collocazione.

Alle ore 18 S. Messa e, a seguire, rinfresco offerto dalla Parrocchia di Pianaccio.

In collaborazione con la pro loco di Pianaccio.

Archivio aperto

Manoscritto_Don_MargelliChi conosce le nostre pubblicazioni sa quanto l’archivio parrocchiale di Lizzano sia stato fonte preziosa e inesauribile di informazioni e sorprese. Domenica 23 aprile e domenica 21 maggio organizzeremo due visite guidate all’archivio plebanale di Lizzano, per mostrarvi di persona documenti, manoscritti,  fotografie, volumi dal XVI  secolo ai nostri giorni, tra calligrafie incomprensibili e libri preziosi: uno sguardo approfondito sul nostro passato per capire anche il nostro futuro.

Ritrovo alle 16 presso la Pieve di S. Mamante di Lizzano. Ingresso a offerta libera.

Data la ridotta capienza dell’archivio, le visite saranno possibili a non più di 10 persone: chi fosse interessato ci contatti via e-mail o telefoni ad Alessandra Biagi 347-1829814.